Youth friendly community: giovani e lavoro

Si chiama «Youth friendly community» il progetto di avvicinamento al lavoro lanciato con il Bando giovani 2017 dalla Compagnia e rivolto a giovani tra i 18 e i 25 anni del biellese e dei Comuni del Pianalto (Cambiano, Poirino, Santena, Villastellone). I risultati sono stati presentati lunedì 18 novembre presso ll Centro Giovani di Santena a cui hanno partecipato i giovani coinvolti, la  cooperativa Mirafiori, l’ApEF, associazione torinese per educatori e formatori, il Consorzio «Filo da tessere di  Biella» e «Dai!», associazione culturale santenese che hanno lavorato alla creazione di un «modello» utile a favorire il dialogo tra i giovani e le imprese. I ragazzi e le ragazze coinvolti in due anni sono stati un centinaio e 25 le imprese – tra cui il settimanale diocesano “La voce e il tempo”, che ha aderito con il mio personale tirocinio – che hanno aderito al progetto come hanno spiegato David Valderrama, responsabile dei servizi culturali della cooperativa Mirafiori e Paola Merlino, orientatrice del «Filo da tessere». Obiettivo del percorso, avvicinare i giovani al mondo del lavoro, offrendo un periodo di breve di stage in azienda (tre settimane) per fornire  una «cassetta degli attrezzi» replicabile per affrontare i nodi problematici che possono accadere in futuro. «Youth friendly community» è stato un successo perchè ha offerto ai ragazzi coinvolti un primo approccio con l’orientamento professionale, attuato con  «attrezzi» che miravano  a far riflettere le persone su se stesse attraverso attività condotte con orientatori anche appositamente formati. Gli inserimenti lavorativi sono stati predisposti dopo aver agito sui curriculum anche in formato video. Il tirocinio è stata un’esperienza che è sfociata in collaborazioni di varia natura o in veri e propri contratti di lavoro. «Il bilancio di questi due anni» hanno sottolineato Paola Merlino e Luca Grbac della Compagnia di San Paolo «è positivo perché per il 90% di coloro che hanno aderito sono stati avviati percorsi lavorativi di cui il 70% si sono tramutati in posti di lavoro a tempo indeterminato, determinato e collaborazioni».  Un successo in un tempo in cui è così complicato nel nostro territoria trovare occupazione. Gli ambiti professionali in cui i tirocinanti sono stati inseriti sono esercizi commerciali, imprese di produzione, start up, radio e giornali tra «La Voce e il Tempo»: durante la serata in cui le aziende sono state premiate con una targa, i protagonisti hanno raccontato le loro  esperienze.

L’inserimento aziendale è stato preceduto dalla   frequenza, da parte degli stagisti, dei corsi sulla sicurezza sul lavoro.  In alcuni casi, al termine dei colloqui orientativi, alcuni giovani hanno deciso di riprendere gli studi che avevano abbandonato: un risultato positivo come è stato sottolineato perché fermarsi a riflettere sui propri talenti significa riorientarsi e trovare la propria strada.

Niccolò Ghirardi