COME PRESENTARE LA PROPRIA IMMAGINE NEL MONDO DEL LAVORO

Chi come me  si immette nel mondo del lavoro volendo nel suo piccolo diventare parte integrante del tessuto produttivo deve considerare che il proprio corpo è uno dei contenitori privilegiati del  linguaggio espressivo di cui disponiamo, a differenza degli animali, in quanto dotati del repertorio simbolico esplicitato dall’abbigliamento che si connota per essere inevitabilmente colorato. In termini più generali è importante considerare con cura che  le immagini veicolano messaggi interpretabili attraverso delle percezioni soggettive da parte degli adulti che come tali sanno elaborare le proprie esperienze. Da ciò deriva la nostra capacità di esprimere, attraverso delle regole codificate, le nostre emozioni e i nostri stati d’animo: i colori ad esempio permeano la nostra quotidianità caratterizzando i nostri abiti e i nostri accessori.

Dobbiamo imparare a scegliere i vestiti che utilizziamo tutti i giorni, sapendo ad esempio che il marrone si associa alla terra, elemento naturale che evoca stabilità, valore espresso in generale dai pigmenti detti formali. I colori caldi come il rosso sono per definizione più aggressivi. In termini psicologici le colorazioni che nell’immaginario collettivo caratterizzano la notte sono di norma ritenute trasparenti.

Essendo oggi in Quaresima, è d’attualità notare che il viola è un colore che gli studiosi definiscono altamente spirituale. Per questa ragione è adatto a connotare tempi forti in termini liturgici contraddistinti dall’attesa di un significativo rinnovamento interiore.

Gli oggetti che i nostri sensi non percepiscono come neutri influenzano corpo e mente e diventano delle guide informali per gli altrui occhi  che si posano per forza di cose solo su alcuni circoscritti elementi. Ogni uomo possiede una propria scala cromatica attraverso cui attribuisce identità agli oggetti che utilizza nella quotidianità e descrive così in modo univoco la propria personalità. Quanto qui esplicitato vale in tutte le culture del mondo.

Tornando all’utilizzazione dei colori nel mercato del lavoro, è utile constatare che le aziende possono dotarsi di un codice relativo all’abbigliamento, vincolando il vestiario alle posizioni gerarchiche ricoperte dai propri dipendenti. E’ importante ricordare al contempo che i seminari che si focalizzano sulla selezione del personale parlino del fatto che uno degli elementi per interpretare la soggettività di una persona è costituito dalla sua grafia. La valutazione delle singole calligrafie per il fine descritto è materia di un’apposita scienza denominata grafologia. Quando ci si presenta ad un’azienda è anche molto utile fare attenzione all’uso che si fa delle fotografie che ci descrivono all’interno di contesti di interazione virtuale come Facebook e i social network in generale. Esistono persino professionisti specializzati in ritratti che corredano il curriculum vitae.

Niccolò Ghirardi