L’IMPORTANZA DELLA SOCIOLOGIA URBANA

La Sociologia urbana è molto importante come Scienza in quanto consente di analizzare attraverso strumenti qualitativi, come l’uomo situa la sua azione all’interno di luoghi definiti da precisi confini, contribuendo così a modificarne la morfologia. Questa operazione avviene anche per mezzo di conflitti che stanno alla base della delimitazione del territorio e sono fondamentali per fare in modo che una pluralità di gruppi sociali “abitino” la Città. Questa Città va forgiata in termini identitari, facendola diventare teatro di pratiche artistiche che a loro volta  diventano un linguaggio attraverso cui le persone interagiscono. In questo modo i contesti urbani si trasformano in laboratori sociologici fondamentali per studiare attraverso l’Osservazione Partecipante ad esempio l’arredo urbano e più in generale il decoro di luoghi in cui l’uomo lascia la propria impronta.

I concetti espressi sono la base della teoria secondo cui lo spazio, essendo in termini astratti un insieme di punti, diventa luogo se viene personalizzato attraverso l’interazione tra persone espressa in occasione di eventi di varia natura.

Se l’uomo è abile nel saper strutturare l’utilizzo dello spazio attua concettualmente in modo più o meno consapevole una vera e propria strategia di controllo territoriale.

Non tutte le modalità con cui l’uomo si rende fruitore di contesti pubblici sono approvate da chi per conto dello Stato ha il compito di tutelare l’ordine.

Per i sociologi che studiano in modo continuativo la territorializzazione dell’azione umana è significativo appurare quanto gli individui sono autonomamente capaci di orientare i loro comportamenti ai principi che ispirano la normale convivenza civile. Da questo punto di vista le valutazioni compiute attraverso la documentazione visuale sono fondamentali soprattutto se si riesce a far uso degli attrezzi per produrla rendendosi “invisibili” alla collettività che si sta osservando.

Vista l’attuale complessità della nostra società è sempre opportuno occuparsi dell’agibilità del territorio chiedendosi se gli immigrati riescono a utilizzare i luoghi per formare la loro identità al pari di noi italiani. La maggior parte delle ricerche oggi disponibili all’interno del panorama sociologico denotano una difficoltà in tal senso per la problematicità che questo segmento di popolazione ha nell’utilizzo della lingua e per il desiderio di non rinunciare ad alcune fondamentali specificità della sua cultura. Forse in questo momento sono proprio queste peculiarità ad ostacolare il raggiungimento di una piena integrazione all’interno del tessuto sociale italiano.

In conclusione è significativo affermare che quando la Sociologia studia gli ambienti urbani di natura multiculturale affronta in termini generali i loro processi di significazione e risignificazione.

Trovo importante formulare queste considerazioni perché la Sociologia della Conoscenza (disciplina da cui ho attinto gli elementi concettuali fondamentali per elaborare la mia tesi di laurea) nella prospettiva di Weber, Wittgenstein e Benveniste insegna che l’apprendimento è l’insieme coeso delle pratiche attraverso cui l’uomo attribuisce agli “oggetti“ che si presentano alla sua osservazione una precisa identità e una funzione.

Condividendo molto questi assunti ritengo che sarebbe interessante che colleghi esperti di Sociologia Ambientale  rendessero  il territorio  uno dei  protagonisti  di moderne analisi sociali per mezzo di queste lenti. Sarei lieto di poter collaborare con qualcuno di loro, per provare ad attuare insieme questo percorso interpretativo in relazione ai fenomeni connessi all’urbanizzazione.

Niccolò Ghirardi