TEREZIN, LABORATORIO DIABOLICO A SERVIZIO DELLA PROPAGANDA NAZISTA

La Giornata della Memoria in Biblioteca a Santena si è prorogata rispetto alla data di calendario di Domenica 27 Gennaio. Martedì scorso 5 Febbraio 2019 infatti nell’ambito delle iniziative organizzate per sottolineare tale momento l’esperta ebraista Maria Teresa Milano ha presentato il suo saggio ”Terezin, la resistenza non armata”. Il  volume racconta dell’istituzione da parte dei nazisti praghesi nel 1941 del particolare Ghetto ubicato nella cittadella fortificata di Terezin. Lo spazio fisico in questione con il tempo si connota come “laboratorio diabolico” a servizio della propaganda nazista. L’ambiente ospita adulti e bambini, che, come consuetudine dei lager, non sono trattati come persone perché sono privati della loro caratterizzazione individuale a seguito di continue umiliazioni e ripetuti soprusi. L’autrice nel libro traccia la fisionomia strutturale di un campo di concentramento di stampo tradizionale, dotato però di contorni più ‘caldi’ rispetto agli altri in quanto in esso vengono organizzate conferenze ed una svariata gamma di eventi coreutici, che si strutturano per i più piccoli come veri e propri “ambienti di apprendimento laboratoriali”, con lo scopo di favorire l’acquisizione di tecniche teatrali. E’ interessante studiare per esempio anche  il modo in cui i bambini con il disegno esprimono il loro desiderio di libertà, attitudine  che sta  alla base dell’Arte Terapia, e anche il modo in cui le ricette di cucina incarnano una vera e propria cena strutturata intorno alle parole. Così definito, Terezin diventa una “fucina di cultura”, che nella sua crudeltà intrinseca si umanizza mediante l’espressione collettiva della creatività, quasi una resistenza non armata che è stata importantissima come elemento fondamentale per contrastare la propaganda politica. Questo anche grazie ad una forte impronta educativa del campo di concentramento. Per comprendere i messaggi fondamentali del manuale è importante considerare alcuni elementi biografici che riguardano l’autrice. Maria Teresa Milano è una filologa con valide doti canore che si  esprimono in specifico con riferimento alla musica tradizionale ebraica. La sua formazione culturale le consente di affermare che le donne ebree cantando manifestano una notevole capacità di plasmare la loro identità individuale. L’autrice sottolinea anche che per conoscere dal profondo la realtà dei campi di concentramento è molto importante utilizzare prodotti testuali redatti in lingua originale.

Praga ed i luoghi vicini, con i monumenti e le sinagoghe che li caratterizzano, si identificano oggi come “Musei Diffusi” e diventano capitale di un laico umanesimo che si prefigge di affermare l’importanza dei diritti che le leggi razziali al contrario erodono e chi visita oggi i lager  al contempo deve consentire al silenzio di diventare un fondamentale “linguaggio emotivo”. La Giornata della Memoria deve servirci a riflettere sui fatti storici che hanno caratterizzato il passato. Credo che oggi la scuola debba portare i ragazzi ad avere consapevolezza della gravità di ciò che hanno significato il fascismo e il nazismo. I sociologi che scelgono e sceglieranno di manifestare la loro professionalità all’interno delle istituzioni educative sono e saranno utili in tale direzione, collaborando alla strutturazione di programmi didattici sempre più moderni ed interattivi. Il Liceo Economico Sociale di recente creazione potrà in particolare offrire importantissime competenze trasversali agli studenti. Sarebbe stato proprio questo il percorso di studi dei miei sogni nell’ambito della scuola secondaria di secondo grado.

Niccolò Ghirardi