LA MANUALITA’ DELLE PERSONE CON DISABILITA’ IN CONTESTI SOCIALI INTEGRATI

Come sociologo e  come persona con disabilità,  nell’ambito  della Settimana delle persone con disabilità ho preso parte all’incontro che si è tenuto a Santena nella Biblioteca Civica Enzo Marioni  in cui l’associazione Vivere e ” Servizi in Rete” hanno presentato  le loro attività.

“Servizi in Rete” lavora sull’integrazione proponendo alle persone con disabilità cognitiva   di coltivare insieme ai ragazzi delle scuole alcune aree verdi. “Vivere” agisce sull’integrazione delle persone con disabilità cognitiva  utilizzando lo sport come linguaggio universale.

“ Servizi in Rete” è un’organizzazione spontanea che  si occupa di servizi residenziali e semiresidenziali e per operare processualmente sulla disabilità  coniuga il settore  pubblico  e quello  privato concretizzati in specifico dal  Consorzio dei Servizi Socio-Assistenziali del Chierese  e la Fondazione Agape Dello Spirito Santo  (Villa Anna a Cambiano).

Portando come esempio l’attività in essere con il Munlab di Cambiano si scopre, con rinnovato stupore, che  le persone con disabilità cognitiva  sono risorse che possono lavorare l’argilla “lavorando”  con bambini e ragazzi normodotati . Questa collaborazione porta tutto il gruppo impegnato nell’attività manuale a constatare  che  le mani sono strumenti di sperimentazione sedimentando pensieri ed emozioni.

Il progetto denominato invece  “Noi diamo a Voi provocazioni artistiche per il futuro” ha per oggetto alcune aree verdi di Santena  che vengono denominate dai bimbi della scuola primaria e dagli “artisti “ con disabilità intellettiva   utilizzando un lessico che si nutre di personaggi provenienti dal mondo fantastico. Questo permette di trasformare  disegni, fiabe ed immagini derivanti da campi sensoriali differenti in  installazioni di vario tipo (vedi la ‘Fabbrica di Cioccolato’)

Niccolò Ghirardi